COMUNICATO SULLA SENTENZA DEL TAR PALERMO SU CALENDARIO VENATORIO 2026/2027 DELLA SICILIA.

   

Facendo seguito al nostro comunicato del 30 ottobre u.s., con il quale abbiamo comunicato della chiusura della caccia in Sicilia, oggi vogliamo entrare un po’ nei dettagli e nelle motivazioni che hanno portato al fermo della caccia nella nostra Regione.

E’ ovvio che tutti i cacciatori isolani hanno preso malissimo questa sentenza anche perché, negli anni, non è la prima volta che siffatte sentenze bloccano la caccia per alcuni giorni.

Evidentemente i cacciatori sono stanchi e stufi di vedersi costantemente attaccati dai ricorsi e dalle sentenze dei Tribunali e vorrebbero avere, una volta per tutte, delle certezze per poter praticare in santa pace questa passione.

Come Federcaccia Sicilia assieme a Federcaccia Nazionale ed alle due Associazioni presenti in intestazione, siamo pronti ad intervenire nell’immediato con un ricorso da presentare al Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia nel quale chiederemo la riforma della sentenza del TAR, contestando varie parti di questo pronunciamento, che appaiono illogiche alla luce di quanto disposto dalle leggi nazionali e regionali in materia di pianificazione faunistica regionale.

Allo stesso tempo la politica siciliana dovrà attivarsi nell’adeguare la nostra Legge Regionale alle modifiche apportate alla L.N. 157/92 che, se realizzate, ci avrebbero consentito di potere andare a caccia con il Calendario Venatorio dello scorso anno.

Inoltre, ci siamo già mossi ed abbiamo intrapreso delle azioni mirate rivolte alla politica siciliana per aprire un confronto che porti alla normalizzazione dell’attività venatoria in Sicilia.

Siamo stanchi di sentire solo promesse. Desideriamo solo certezze che è possibile averle solo con il dialogo e non con le imposizioni.

Non fa per niente piacere venire a conoscenza, per mezzo di un comunicato da parte dell’Assessore al Territorio ed Ambiente (di seguito ARTA), della definizione delle misure di conservazione, previste dalla Commissione europea, dei 299 Siti della Rete Natura 2000 per rispettare e mettersi in regola in merito ad una procedura di infrazione e messa in mora complementare. L’ARTA dimentica che anche noi, come portatori di interesse, avremmo dovuto partecipare anche perché, proprio su questa tematica si sta discutendo in Assessorato all’Agricoltura sulla stesura del   nuovo Piano Faunistico Venatorio Regionale, e appare davvero sconcertante che nemmeno l’Assessorato Agricoltura e Foreste sia stato consultato in merito alla preparazione delle nuove misure di conservazione dei siti Natura 2000. Auspichiamo su questo punto un intervento politico che ponga fine allo strapotere dell’ARTA sulla gestione del territorio e delle materie di caccia e gestione ambientale, che sono anche di diritto competenze dell’Assessorato Agricoltura e Foreste.

Oltre a questa inaccettabile incongruenza istituzionale, ormai da troppo tempo l’ARTA con i suoi dirigenti si rifiutano di dialogare con il mondo venatorio tenendoci sempre all’oscuro di tutte le iniziative che intraprendono.

In conclusione ci pregiamo rivolgere un accorato appello alle altre Associazioni Venatorie presenti in Sicilia che, come noi, si impegnano a lavorare per la caccia ed a fare ricorsi per creare un fronte comune sulle azioni da intraprendere su tutte le problematiche relative all’attività venatoria. Uniti si è più forti.

Racalmuto, 31 Ottobre 2026

 

 

TAR PALERMO CHIUDE LA CACCIA IN SICILIA

Con odierna sentenza del 30 ottobre 2026 il TAR Palermo ha praticamente chiuso la caccia in Sicilia.

Come Federcaccia Sicilia ci siamo da subito attivati con i nostri legali regionali e nazionali per affrontare la nefasta situazione nel migliore dei modi.

Vi terremo informati sulle nostre iniziative.

 

ANCHE LA REGIONE SICILIANA INSERISCE IL MORIGLIONE NELLE SPECIE CACCIABILI.

Pubblichiamo il decreto assessoriale con cui la Regione Siciliana inserisce in armonia col Piano di gestione nazionale la specie moriglione nelle specie cacciabili per la stagione in corso. Federcaccia Sicilia ha insistito per questo provvedimento e per questo ringrazia la Regione Siciliana per l’atto approvato. Federcaccia Sicilia attraverso il proprio Ufficio Studi e Ricerche ha inoltre supportato con dati tecnici la Regione per le motivazioni a sostegno dell’inserimento. Un ulteriore risultato positivo per il mondo venatorio e la conservazione di tutte le tradizioni di caccia italiane.

D.A. n.247_Gab_2026_moriglione

UNA POSIZIONE SENZA SENSO , DISINFORMAZIONE E POCA CONOSCENZA DEI FATTI.

In un comunicato ufficiale dell’A.N.L.C. Sicilia del 16 settembre 2026 l’Associazione ha fortemente criticato lo svolgimento della giornata dedicata alla “Formazione finalizzata al prelievo venatorio sostenibile della Lepre italica (Lepus corsicanus) in Sicilia”; attività che rientra nell’ ”Accordo  attuativo 2026” sottoscritto tra:

– Regione Siciliana, Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale;

– Consiglio Regionale della Sicilia della F.I.d.C.;

– Ufficio Studi e Ricerche Faunistiche e Agro Ambientali della F.I.d.C. nazionale.

Tale Accordo di collaborazione, approvato con D.D.G. n. 3403 del 10/08/2026, è finalizzato a realizzare, ognuno per quanto di competenza, nell’annualità 2026, il Progetto “Buone Pratiche e Monitoraggi” – Gestione sostenibile della Fauna Selvatica Siciliana. Tra le attività previste è compresa la prosecuzione delle attività di formazione dei cacciatori/monitoratori di lepre italica (in atto continuativamente dal 2017, sia pure avviata nel contesto di un precedente Progetto, concluso nella stagione 2024/25) e di monitoraggio della specie sul campo.

Al fine di chiarire il contesto in cui si sono sviluppate queste attività negli anni, giova ricordare quanto segue:

  1. La Lepre italica è uno dei cinque mammiferi endemici italiani (ovvero nativi dell’Italia) ed è quindi di considerevole importanza per la biodiversità;

  2. Secondo i criteri IUCN, la specie è classificata come “Vulnerabile” secondo i criteri A2bcde (Randi e Riga, 2025);

  3. La condizione della popolazione siciliana della specie è migliore rispetto a quella delle popolazioni peninsulari, al punto che nella Penisola la Legge n. 157/92 ne vieta la caccia.

  4. Su richiesta dell’ex INFS (oggi ISPRA) fu emanato il D.P.C.M. 7 maggio 2003 (Gazz. Uff. 3 luglio 2003, n. 152) per riammettere la caccia alla lepre italica in Sicilia (dopo la riscoperta come specie distinta dalla lepre europea, Lepus europaeus, avvenuta nel 1996, che ne aveva determinato l’automatica esclusione dal novero delle specie cacciabili in tutta Italia), pur sulla base della strategia enunciata nel Piano d’azione nazionale del 2001, che prevede, tuttora, la necessità di realizzare preventive attività di monitoraggio per poter autorizzare un prelievo sostenibile. Lo stesso per quanto riguarda il vigente Piano Faunistico Venatorio 2013-2018.

  5. Dalla stagione 2007/08, a causa della difficoltà nel mettere in pratica le strategie previste nel Piano d’azione nazionale, l’ISPRA rilasciò pareri sfavorevoli ai calendari venatori riguardo alle previsioni sulla cacciabilità della specie, con conseguenti ricorsi al TAR delle Associazioni ambientaliste, fino alla stagione 2012-2013, tanto da indurre l’Amministrazione regionale a sospenderne la caccia.

  6. Nel 2017 la F.I.d.C. (nazionale e siciliana) presentò alla Regione un Progetto (reperibile al link: https://pti.regione.sicilia.it/portal/page/portal/PIR_PORTALE/PIR_LaStrutturaRegionale/PIR_AssessoratoregionaledelleRisorseAgricoleeAlimentari/PIR_AzForesteDemaniali/PIR_Areetematiche/PIR_Altricontenuti/PIR_faunaven/PIR_PIR_faunaven_BASE/PIR_ProgettoLepreItalica/PROGETTO%20LEPRE%20ITALICA%20-%20Allegato%201%20-%20Progetto.pdf) finalizzato a superare tale impedimento, avviando gradualmente le attività di monitoraggio (inizialmente solo in 3 ATC e nel 2025 in 17 ATC su 18) e riaprendo così la caccia a questo selvatico in Sicilia, sia pure in forma sperimentale. Va ulteriormente precisato che il monitoraggio, essendo basato primariamente sull’attività volontaria di personale formato ma non professionale, è stato realizzato solo in determinati territori degli ATC e, di conseguenza, anche il prelievo venatorio si è potuto svolgere solo nei territori monitorati.

  7. Quest’ultimo aspetto spesso non viene considerato da coloro che vorrebbero fosse aperta la caccia alla lepre italica su interi ATC. La ragione per cui ancora si tengono gli eventi di formazione, quale quello criticato dall’ANLC Sicilia, è proprio per poter estendere progressivamente il monitoraggio a territori più ampi.

  8. Il Progetto avviato nel 2017 fu accolto positivamente anche dal Laboratorio di Zoologia applicata dell’Università di Palermo, con il quale fu stabilito un rapporto di collaborazione scientifica, e dallo stesso ISPRA.

  9. Dalla stagione 2025/26 la Regione Siciliana ha ritenuto di far propria l’esperienza maturata attraverso il Progetto promosso da F.I.d.C. e di prevedere in sede di Calendario venatorio il prelievo “solo ed unicamente nelle aree individuate ai fini dell’attuazione degli interventi di gestione attiva, secondo i criteri del Progetto “ Verso il prelievo venatorio sostenibile della Lepre italica (Lepus corsicanus) in Sicilia buone pratiche e azioni di monitoraggio”, da parte delle Ripartizioni Faunistico Venatorie che potranno avvalersi del personale formato e abilitato ad effettuare detti prelievi sperimentali”.

Quanto sopra sintetizzato è stato necessariamente esposto anche nel corso del recente evento formativo svolto presso la Ripartizione Faunistico Venatoria di Catania, così come sono stati doverosamente illustrati i risultati conseguiti in tutti questi anni.

Non comprendiamo, a questo punto come ANLC sia pervenuta a simili affermazioni su cose che non corrispondono al vero considerando anche che molti dei partecipanti al Corso si sono complimentati per la chiarezza dei relatori e la bontà del Corso.

Dall’altro lato chiediamo a ANLC Sicilia cosa significa “….che la regolamentazione del prelievo venga rivista attraverso l’adozione di piani di prelievo mirati, basati su monitoraggio scientifico e su quote sostenibili, ma aperti a tutti i cacciatori siciliani……e non limitati a una platea ristretta di soggetti selezionati caso per caso”.

Ci chiediamo, a questo punto se ANLC Sicilia abbia realmente capito come funziona da nove anni il prelievo sostenibile della Lepre Italica oppure abbia scritto tanto per scrivere e contestare perché l’iniziativa del Corso è di FEDERAZIONE ITALIANA DELLA CACCIA, per cui indigesto.

Forse l’ANLC Sicilia ritiene che non si dovesse nominare Federcaccia? Oppure l’Associazione ritiene che l’aver ricordato l’attività svolta da Federcaccia dal 2017 ad oggi possa costituire un’attività di proselitismo? L’aver riportato il logo di Federcaccia e della Regione nelle presentazioni utilizzate è peraltro legittimato dal citato Accordo di collaborazione.

In ogni caso, non risponde assolutamente al vero quanto scritto da ANLC Sicilia, che la comunicazione ha assunto “i toni di una vera e propria proposta commerciale”. I meriti daranno fastidio ad ANLC Sicilia, ma sono evidenti, numerosi ed espliciti nei risultati conseguiti. In tutti questi anni nessuno si è mai preoccupato di chiedere o capire se i cacciatori iscritti fossero di una determinata associazione, ci si è anzi preoccupati di fare in modo che l’accesso alla formazione fosse libera a tutti i cacciatori siciliani, tanto più che gli avvisi ufficiali, le attestazioni e le abilitazioni sono state gestite esclusivamente dalla Regione Siciliana.

Per chiudere invitiamo ANLC Sicilia, per il futuro, a non fare illazioni diffondendo notizie infondate con accuse velate molto pesanti.

Consiglio Regionale Federcaccia Sicilia

IL COORDINAMENTO DONNE FIDC E FEDERCACCIA SICILIA RICORDANO PAOLA GOBBI

           

Per Paola Gobbi

Ti porterò sempre nel mio cuore e tra i ricordi più belli della mia vita. Il primo risale al 2015, quando ti ho conosciuta qui in Sicilia, e fin da subito sei stata per me un esempio, una persona da cui imparare e a cui guardare con ammirazione.

Tu che mi hai sempre seguita, anche da lontano, e che hai gioito sinceramente per me per ogni risultato raggiunto, con quell’affetto e quella generosità che ti hanno sempre contraddistinta. Ho avuto la fortuna di esprimerti la mia gratitudine e il mio affetto ogni volta che ne ho avuto l’occasione, e questo rappresenta per me un prezioso conforto.

Continuerò a fare tesoro dei tuoi consigli, delle tue parole e del percorso che hai costruito con tanta maestria e passione, da grande donna, cacciatrice e cinofila quale sei stata.

Una donna solare, forte, competente e profondamente appassionata, capace di lasciare un segno in tutte le persone che hanno avuto la fortuna di conoscerti.

A nome di tutte le Cacciatrici di Federcaccia Sicilia e Calabria, ci uniamo al dolore di Fabrizio, dei tuoi figli e di tutta la famiglia, stringendoci a loro in questo momento di immenso dolore per la perdita di una donna straordinaria.

Buon viaggio, Paola.
Il tuo ricordo e tutto ciò che ci hai insegnato continueranno a vivere nel cuore di chi ti ha conosciuta e amata.

Rebecca D’Antoni
Responsabile Sicilia e Calabria
Coordinamento Nazionale Cacciatrici di Federcaccia

Federcaccia Sicilia esprime profondo cordoglio a Fabrizio, ai figli ed a tutta la famiglia per l’improvvisa ed immatura scomparsa di Paola.
Noi la ricorderemo sempre per tutte le qualità umane che Paola aveva e per quel sorriso aperto, schietto ed accattivante che ti rapiva e ti coinvolgeva.
Personalmente ho avuto modo di conoscerla ed apprezzarla per quello che era in occasione di una manifestazione cinofila del S. Uberto disputata a Ramacca (CT) nel lontano 2015 e nella quale, come consuetudine, fece incetta di premi.
A distanza di anni ed in occasione di una assemblea nazionale Federcaccia fu lei stessa a ricordarmi di quella manifestazione e del calore umano a lei riservato dal gruppo Federcaccia Sicilia che portava nel suo grande cuore.
Tutti noi, attoniti, avvertiamo attorno a noi un vuoto incolmabile per questa perdita che priverà della sua gioiosa e fattiva presenza anche la nostra Associazione ed il Coordinamento Nazionale delle donne Federcaccia.

Giuseppe La Russa

Presidente Federcaccia Sicilia