CONVOCATO COMITATO REGIONALE FAUNISTICO VENATORIO

             

Giorno 21 Febbraio c.m. è stato convocato, nei locali dell’Assessorato Regionale dell’Agricoltura, il Comitato Regionale Faunistico Venatorio per acquisire notizie su due argomenti molto importanti e precisamente la Peste Suina Africana ed il Piano Faunistico Venatorio.

Presenti all’incontro il Dr. Bellomo e la Dott.ssa Paci per il Dipartimento dello Sviluppo Rurale e Territoriale e due Funzionari dell’Ispra, Il Dr. Andrea Monaco in Videoconferenza ed il Dott. Francesco Riga. L’Assessore Sammartino è passato per un saluto.

Erano presenti inoltre quasi tutte le Associazioni Venatorie.

Il Dott. Monaco ha relazionato ampiamente sulla P.S.A. spiegando la pericolosità di questa malattia virale che colpisce i suini ed i cinghiali causando una forte mortalità degli stessi e l’utilità di formare più cacciatori possibili in modo da creare dei Piani di controllo del nostro territorio per il tramite di cacciatori-coadiutori e di organizzare, inoltre, dei corsi per bioregolatori in modo da abilitare alla caccia ed al controllo delle figure che abbiano fatto un percorso di formazione in biosicurezza.

A seguire il Dott. Francesco Riga ha relazionato in modo molto chiaro su quelle che saranno le linee guida per formulare il nuovo Piano Faunistico Venatorio.

Ha comunicato che il nuovo P.F.V., dopo le valutazioni opportune, consentirà la possibilità di potere praticare la caccia all’interno dei SIC e delle ZPS.

Ha reputato fondamentali la creazione di Zone di Ripopolamento e Cattura anche all’interno dei Sic e delle ZPS dove non si potrà consentire la caccia.

Si è anche discusso sulla possibilità di utilizzare a fini venatori i Demani Forestali e, considerato che l’attuale Legge n.33/97 lo prevede, si spera di poterla programmare prima ancora che si definisca il nuovo Piano Faunistico Venatorio.

Infine ha riferito che nei prossimi giorni fornirà agli Uffici preposti una relazione preliminare sul nuovo Piano che sarà dato anche alle Associazioni per le successive eventuali proposte di modifica.

Il Presidente                                     Il Presidente                               Il Presidente

Michele Pizzuto                            Giuseppe La Russa                    Calogero La Porta

Rinnovato il Consiglio Direttivo Provinciale di Federcaccia Catania

 

SEZIONE PROVINCIALE CATANIA

              Il Presidente

È stato rinnovato per il periodo 2024 – 2028 il Consiglio Provinciale di Federcaccia Catania, l’assemblea elettiva convocata presso l’Hotel Paradiso della Zagara di Ramacca (CT) ha eletto quali membri del Consiglio Direttivo i Signori Cateno Di Bella, Bucolo Francesco, Cariola Salvatore, D’Antoni Rebecca, Del Campo Ernesto, Rossitto Gioacchino, Scandura Giuseppe, Scandurra Giuseppe (detto Pippo) e Schilirò Francesco, Gabriele Rapisarda. Conseguente all’elezione c’è stato l’insediamento dei nuovi Consiglieri che a sua volta, all’unanimità, hanno riconfermato alla guida della FIdC Provinciale l’uscente Presidente Cateno Di Bella, che sarà affiancato dai Vice Presidenti Bucolo Francesco, Schilirò Francesco e Gioacchino Rossitto, a curare la segreteria sarà Gabriele Rapisarda. La quota rosa va a Rebecca D’Antoni prima donna, nella storia, ad essere stata eletta nel Consiglio Provinciale di Federcaccia Catania alla quale sono stati affidati i rapporti con il Coordinamento Nazionale delle Cacciatrici di Federcaccia in quanto attualmente riveste il ruolo di Referente per le Regioni Sicilia e Calabria. A Pippo Scandurra è stata riconfermata la Direzione dei settori Guardie Ittiche Venatorie Ambientali, Protezione Civile ed Antincendio mentre si aggiungono le Attività Sportive, la Comunicazione e gli Affari Generali. Gli altri Consiglieri si occuperanno dei particolari settori e compiti che il Consiglio Direttivo affiderà nel corso del quadriennio. Efficace è stata la partecipazione delle Sezioni Comunali che puntualmente hanno risposto alla convocazione.

                                                             

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INAUGURATA A ROMA LA NUOVA SEDE NAZIONALE

Alla presenza del Ministro dell’agricoltura Lollobrigida accompagnato dal Sottosegretario La Pietra e del Sottosegretario all’ambiente Barbaro, inaugurata questa mattina la sede nazionale della Federazione Italiana della Caccia. A Giacomo Puccini, compositore e cacciatore, nel centenario della sua scomparsa intitolata la Sala dell’assemblea

Roma, 1° febbraio 2024 – Con il tradizionale taglio del nastro, in una cerimonia semplice ma non per questo meno sentita, Federcaccia ha aperto ufficialmente le porte della rinnovata sede nazionale a Roma. A testimoniare attenzione e vicinanza, insieme al Presidente nazionale Massimo Buconi, al Consiglio di presidenza e a numerosi dirigenti di quella che è la più antica e rappresentativa Associazione venatoria del nostro Paese, è intervenuto il Ministro dell’agricoltura, della sovranità alimentare e delle foreste Francesco Lollobrigida, accompagnato dal Sottosegretario, sen. Patrizio La Pietra. Con loro anche il Sottosegretario all’ambiente con delega alla caccia Sen. Claudio Barbaro.

Mi complimento per la scelta del presidente Massimo Buconi e della classe dirigente della Federcaccia di aver intitolato la loro sala di confronto a Giacomo Puccini, una personalità autorevole della storia italiana che aveva anche la qualità di avere la passione per l’attività venatoria. Viviamo in un mondo che deve essere laico nei confronti di ogni attività che i singoli intendono esercitare. L’uomo libero può scegliere se fare o non fare una cosa. Non tutti amano la caccia, non tutti la percepiscono come un fatto positivo ma tutti pensano che i cacciatori siano liberi di esercitarla secondo le norme e le leggi dello Stato”, così il ministro dell’Agricoltura, della Sovranità alimentare e delle Foreste, Francesco Lollobrigida. “Come Governo abbiamo fatto delle scelte quando abbiamo detto che l’uomo è un bio regolatore. È un salto di qualità importante dire che chi fa attività venatoria o l’agricoltore contribuisce a migliorare la natura. L’attività venatoria è legittima. I cacciatori sono cittadini che contribuiscono economicamente alle attività di ripopolamento e volontariamente a quelle di bio-regolamentazione”.

È con vero piacere, e vi ringrazio dell’invito rivoltomi, che ho preso parte a questo momento di legittima soddisfazione per la vostra Federazione” ha dichiarato il Sottosegretario all’agricoltura Patrizio Giacomo La Pietra. “Costanti con il Presidente Buconi e con le vostre strutture in tutto il Paese i miei contatti per le tante questioni legate ai temi dell’agricoltura e del territorio per le quali i cacciatori rivestono un ruolo insostituibile. Un confronto costruttivo e improntato al reciproco rispetto è la base su cui Istituzioni e cittadini devono lavorare insieme per il bene comune e sono lieto di aver trovato in Federcaccia e nei cacciatori che rappresenta un interlocutore serio e credibile” ha concluso il Sottosegretario.

Come il Ministro e il collega che mi ha preceduto, anche io non posso che sottolineare i reciproci rapporti di collaborazione che intercorrono fra i miei Uffici e il mondo venatorio e con la Federazione in particolare. L’attenzione nei confronti della caccia e di chi la esercita nel rispetto delle norme e della legislazione dello Stato non è e non può essere come qualcuno fa tacciata di partigianeria ma un doveroso rifiuto di dogmi e applicazione di una laicità che deve essere propria delle Istituzioni” ha dichiarato il senatore Claudio Barbaro, Sottosegretario all’ambiente con delega alla caccia.

Ringrazio il Ministro e i sottosegretari in particolare, ma tutti gli amici che sono intervenuti a condividere con noi questa giornata. Sono veramente lieto e anche un po’ emozionato di questa particolare circostanza – ha dichiarato il Presidente Buconi – e ancor più soddisfatto di aver dato alla Federazione una sede che non è solo di rappresentanza, ma risponde a pieno alle necessità di una associazione moderna, al passo con i tempi e sempre più impegnata al fianco dei cacciatori e alle Istituzioni in tutti gli aspetti legati alla gestione di fauna, ambiente e territorio”.

Spazi ampi, efficienti e razionali ospitano tutti i settori operativi della Federazione dall’Ufficio Studi e Ricerche, fiore all’occhiello della nostra Associazione, all’Ufficio legale, al Tesseramento e alla Segreteria nazionale, insostituibile interfaccia con le nostre strutture a ogni livello e con i tesserati – sono adesso in grado di veder messo ancora più a frutto il loro impegno al servizio della caccia” ha proseguito il Presidente di Federcaccia.

Nel corso della cerimonia di inaugurazione è stata dedicata la Sala assembleare alla figura di Giacomo Puccini, compositore e musicista che non necessita di presentazioni oltre che cacciatore appassionato. Puccini, di cui ricorre proprio quest’anno il centenario della scomparsa, è a pieno titolo figura fondante della nostra Federazione quale Presidente Onorario della sezione Cacciatori di Pescia (PT), prima in Italia a inizio ’900 e appena pochi mesi fa acquisita da Federcaccia nazionale e Federcaccia Toscana oggi rappresentata dal Presidente regionale Marco Salvadori e da Franco Biagini, Presidente provinciale di Pistoia, e Roberto Nannini, Presidente della sezione di Pescia oltre al Presidente onorario della stessa, Giuliano Incerpi – , che ne hanno voluto preservare il valore storico per impedire andasse disperso. Del suo essere cacciatore e di come questa passione abbia influito sulle vicende della sua vita e di musicista, ha parlato in un apprezzatissimo intervento dal titolo “Note di caccia” lo storico universitario professor Zeffiro Ciuffoletti.

Fra gli intervenuti rappresentanti del mondo politico, l’assessore all’Agricoltura e Caccia regionale del Lazio Giancarlo Righini, il colonello Stefano Cazora dell’Arma dei Carabinieri, delle Associazioni venatorie e  agricole, di Fondazione Una.

Ufficio Stampa Federazione Italiana della Caccia

CHIESTE NOTIZIE SULL’ITER DEL NUOVO PIANO FAUNISTICO VENATORIO

 

                               

                                                                                        Spett.le Dott. Luca Sammartino

                                                                                                                          Assessore Regionale all’Agricoltura                                                                                                                                                                             assessorato.risorse.agricole.alimentari@certmail.regione.sicilia.it                             

PALERMO         

Spett.le ISPRA

protocollo.ispra@ispra.legalmail.it

 

Spett.le Dirigente Generale del Dipartimento

Dello Sviluppo Rurale e Territoriale

Via della Regione Siciliana,4600

dipartimento.azienda.foreste@certmail.regione.sicilia.it

PALERMO

 Oggetto: notizie su Piano Faunistico Venatorio della Sicilia.

Le scriventi Associazioni Venatorie, presenti sul territorio siciliano, avendo, in quanto portatori di interesse del mondo venatorio, molto a cuore la predisposizione del prossimo Piano Faunistico chiedono, a quanti in indirizzo, di poter avere notizie dettagliate sull’attuale stato dell’iter del Piano.

Essendo trascorsi molti mesi da quando abbiamo avuto certezza che la stesura del nuovo Piano Faunistico Venatorio era stata affidata all’ISPRA e non avendo avuto, ad oggi, nessuna notizia sullo stato di avanzamento dei lavori, riteniamo necessario chiedere notizie in merito agli Enti in indirizzo. Ci preme, inoltre, conoscere quali siano i contenuti di un eventuale documento d’indirizzo della pianificazione faunistico-venatoria forniti dalla Regione all’ISPRA e comunque gli elementi strategici che il nuovo Piano dovrà soddisfare.

Già l’ultimo Piano non ha per niente soddisfatto in alcune decisioni i cacciatori siciliani. Giusto per citarne una, la più eclatante, allorquando il Piano ha subito prescrizioni, limitazioni e divieti causa l’adozione del DDG 442/2012 che, contrariamente a quanto avviene in tutte le altre Regioni dell’Italia, vieta la possibilità di poter praticare l’attività venatoria all’interno di numerosi Siti Natura 2000, solo per il fatto che per quei siti non è stato possibile espletare la valutazione d’incidenza, in tempo utile, nell’ambito del piano faunistico venatorio.

Tutto ciò poiché la nostra categoria, purtroppo, non viene tenuta in debita considerazione e anzi spesse volte viene ad essere ignorata e deve subire scelte infelici che causano enormi danni all’attività venatoria, alla gestione della fauna selvatica e anche all’ambiente più in generale.

Ritenendo di essere nella condizione di poter dare anche un contributo di carattere tecnico-scientifico, che potrebbe essere utile per la stesura del nuovo Piano di cui trattasi, con la presente nota Vi chiediamo cortesemente di volerci tenere informati e di organizzare degli incontri periodici per un auspicabile processo condiviso di elaborazione del documento.

Ringraziando anticipatamente, porgiamo cordiali saluti.

Il Presidente                                     Il Presidente                               Il Presidente

Michele Pizzuto                            Giuseppe La Russa                    Calogero La Porta

RIPARTE LA STAGIONE VENATORIA IN SICILIA

 

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SICILIA

Comunichiamo ai Cacciatori Siciliani che in data odierna l’Assessore Sammartino ha firmato il Decreto di riapertura della stagione venatoria in Sicilia facendo ripartire il Calendario Venatorio 2023/2024.

Il tutto, per come da noi in precedenza comunicato, dopo aver risposto alla nota del WWF Sicilia dell’Agosto 2023 ottemperando così alla richiesta del C.G.A- Sicilia.

Il Presidente

Giuseppe La Russa

 

SOSPESA LA CACCIA IN SICILIA

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SICILIA

A seguito dell’Ordinanza n.365/2023 del Consiglio di Giustizia Amministrativa per la Sicilia, comunichiamo a tutti i Cacciatori che l’attività venatoria è stata sospesa in attesa che l’Assessorato all’Agricoltura, per come imposto nella stessa Ordinanza, risponda all’istanza presentata nell’Agosto 2023 dal WWF con la quale chiedeva se l’attività venatoria fosse compatibile con la situazione ambientale, climatica ed ecologica che si era determinata analizzando la conciliabilità con il principio di precauzione.
Confidiamo, pertanto, in una immediata risposta da parte dell’Assessorato che possa consentire in Sicilia, sin dalla prossima settimana, la ripresa dell’attività venatoria.
                                                                Il Presidente
                                                          Giuseppe La Russa