Grazie ai cacciatori-monitoratori siciliani che hanno aderito al progetto “Verso il prelievo venatorio sostenibile della Lepre italica (Lepus corsicanus) in Sicilia buone pratiche e azioni di monitoraggio”, nei giorni scorsi è stata pubblicata una nuova ricerca sulla Rivista Mammalian Biology (Vallone, F., Tenuzzo, M., Romeo, G., Trocchi, V., Macchioni, F. & Vannini, C. 2026. Unveiling the gut microbiota of the Italian hare (Lepus corsicanus): a first characterization from Sicily. Mamm. Biol. https://doi.org/10.1007/s42991-026-00617-z).

Questo nuovo studio ha preso in esame il microbiota intestinale (l’insieme di tutti i microrganismi che vivono nell’intestino, in questo caso la componente batterica) di un campione di lepri prelevate nel corso del progetto. Per la prima volta in assoluto, lo studio ha caratterizzato geneticamente i phyla e le famiglie batteriche dominanti. Senza entrare troppo negli aspetti tecnici, per i quali si rimanda al lavoro originale, il microbiota delle lepri italiche esaminate era principalmente dominato da Bacillota e Bacteroidota, seguiti da Actinomycetota, con famiglie come Ruminococcaceae, Rickenellaceae e Bacteroidaceae.

È importante considerare che il microbiota intestinale rappresenta un fattore chiave della biologia dell’ospite (lepre), che influenza l’assorbimento dei nutrienti, il metabolismo energetico, la funzione immunitaria, la resistenza alle malattie e il comportamento. Come si può ben comprendere, l’alterazione di queste delicate relazioni tra l’ospite e le comunità microbiche naturali (disbiosi) può ridurre la fitness individuale sino a comprometterne la salute e la sopravvivenza. Per contro, un microbiota funzionalmente ricco ed equilibrato è fondamentale per la salute dell’individuo e migliora le sue capacità di risposta ai cambiamenti ambientali e allo stress.

Sappiamo da studi effettuati in passato principalmente sulla lepre europea e in particolare nell’allevamento in cattività, che questi animali sono facilmente soggetti ad enteriti di varia natura, non di rado fatali. In generale le lepri si connotano per una complessa fisiologia, digestiva nella quale la cosiddetta ciecotrofia (la re-ingestione di particolari escrementi per una migliore digestione degli alimenti ricchi di fibre) svolge un ruolo cruciale, la cui alterazione può portare a carenze nutritive e ripercussioni sulla salute degli individui.

I risultati dello studio colmano quindi una significativa carenza di conoscenze in questa specie e forniscono un preciso quadro di riferimento della composizione del microbiota intestinale utile anche per futuri studi comparativi ed ecologici applicati alla conservazione e alla gestione di questa specie endemica italiana, ad esempio nell’ambito di progetti di reintroduzione o di ripopolamento.