OSSERVAZIONI BOZZA DI CALENDARIO VENATORIO – REGIONE SICILIA

 

CONSIGLIO REGIONALE DELLA SICILIA

UFFICIO FAUNA STANZIALE ED AVIFAUNA MIGRATORIA

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OSSERVAZIONI BOZZA DI CALENDARIO VENATORIO 2017-18 REGIONE SICILIA

ART. 4

Preapertura Tortora e Merlo : 2 – 3 – 9

Preapertura Colombaccio e Coniglio : 2 – 3 – 6 – 9 – 10

Preapertura Gazza e Ghiandaia : 2 – 3 –6 – 9 – 10

Nelle giornate di preapertura è consentito l’uso del cane per riporto per la caccia all’avifauna.

Come per l’anno scorso è possibile una  preapertura di cinque giornate alla specie Colombaccio, in ragione della tendenza particolarmente favorevole della specie in Sicilia. Oltre a concedere, quindi,  i giorni 02, 06 e 10 Settembre è auspicabile tenere aperta la caccia anche nelle giornate del 03 e 09 Settembre.

Mezza giornata Coniglio Selvatico

Considerato che dall’annata 2014/2015 sono state accorciate, a piccoli passi, 15 giornate di caccia al Coniglio e precisamente con le seguenti date di chiusura (altro…)

BOZZA CALENDARIO VENATORIO 2017/2018 – PARERE ISPRA – CONVOCAZIONE COMITATO REGIONALE FAUNISTICO VENATORIO

bozza C_V 201720_2018[1]

Isola di Ustica 2017_2018

Isole Egadi 2017_2018

Isole Eolie 2017_2018

Isole Pelagie 2017_2018

Monti peloritani 2017_2018

Raffo rosso 2017_2018

SIC 2017_2018

Torre Manfria 2017_2018

nuovo approccio 2_prot 12006_Nota ISPRA flyways

parere nota 32103_BA_PK

3_Ulteriori aspetti rilevanti_BA_PK

Convocazione CRFV nota 18526_2017

FEDERCACCIA SICILIA. UN PROGETTO PER MONITORARE IL CONIGLIO SELVATICO

In passato molto più abbondante, il Coniglio selvatico è ancora abbastanza diffuso, anche se in maniera non uniforme, in tutta la Sicilia; è presente anche nelle isole minori e su piccoli scogli di pochi ettari, dove spesso raggiunge anche densità elevate. Le cause di questo declino sull’isola maggiore sono in parte da ricondurre alle modificazioni del territorio: da un lato l’aumento della boscosità nelle aree collinari ad agricoltura marginale, dall’altro la sostituzione dell’agricoltura tradizionale (parcellizzazione del territorio, ampio sviluppo delle colture non irrigue) con agricoltura intensiva e ampliamento della superficie irrigua.

Tra le malattie che hanno contribuito a ridurre numericamente la consistenza allo stato selvatico del coniglio, conosciamo la Malattia Emorragica Virale indicata con l’acronimo MEV (con le sue varianti) e la Mixomatosi. Recentemente è stato isolato un nuovo ceppo di malattia emorragica virale nominato RHDV2, ad elevata patogenicità.

Nell’ambito di un progetto di Federcaccia Sicilia per la gestione di questo selvatico, lo scorso 26 giugno, sono stati liberati nel territorio di Racalmuto 6 esemplari di Coniglio selvatico (Oryctolagus cuniculus) muniti di radio-collare. Al momento del rilascio oltre al Presidente Regionale della  Federazione Italiana della Caccia Giuseppe La Russa, era presente la Dirigente della Ripartizione Faunistico Venatoria di Agrigento Dr.ssa Mariella Licata con alcuni suoi collaboratori e il Dr. Agronomo Giuseppe Vecchio, tecnico faunistico dello Studio Agrofauna.

Il progetto nasce dalla recente collaborazione tra la Ripartizione Faunistico Venatoria di Agrigento, Ufficio Fauna Stanziale della Federcaccia Nazionale, la Federazione Italiana della Caccia di Agrigento, la Sezione Comunale di Racalmuto, il Consiglio Regionale F.I.D.C. della Sicilia, il Dipartimento di Scienze e Tecnologie Biologiche Chimiche e Farmaceutiche dell’Università degli Studi di Palermo sotto la supervisione scientifica del Prof. Mario Lo Valvo, l’Istituto Zooprofilattico Sperimentale della Sicilia, l’Azienda Provinciale Sanitaria di Agrigento Dipartimento Prevenzione Veterinaria e lo Studio Agrofauna.

I conigli, dopo essere vaccinati, muniti di radiocollare sono stati immessi in un’area di quarantena per poi essere liberati in un’area del Comune di Racalmuto. Tale zona sarà tabellata e preclusa alla caccia per almeno un anno. Tale divieto sarà riportato nel Calendario Venatorio 2017/2018.

Nei prossimi giorni continueranno i monitoraggi giornalieri degli individui liberati, in modo da valutare la sopravvivenza e gli spostamenti dal sito di rilascio.